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Questa immagine, dal vivo prima ancora che in fotografia, costringe il nostro cervello a una serie di complicatissime operazioni. Sono svolte in un istante, ma se dovessimo metterle sulla carta ci renderemmo conto di quanta ne servirebbe per farci stare tutto.

Il fatto che identifichiamo subito la piccola giraffa per quello che è, vale a dire un animale di stoffa, non ci impedisce di provare una fortissima simpatia nei suoi confronti.

Arriviamo addirittura a pensare che sia un peccato lasciarla lì, accanto a un cassonetto della spazzatura e destinata alla stessa fine.

Perché lo pensiamo?

Cinque minuti dopo lo scatto, la giraffa non c'era più.

Garantito che non se ne è andata con le sue gambe.