Giornalismo e tragedia
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Il giornalismo elvetico esce con le ossa rotte dal confronto con i colleghi stranieri impegnati nella copertura della tragedia di Crans-Montana. Il 6 gennaio 2026, il Consiglio svizzero della stampa ci somministrava una dose da cavallo di moralina. Preferisce il ditino puntato alla realtà e alla verità.
Perché?
Rispondo nel nuovo Senso del taccuino.
Da leggere e da ascoltare come sempre a partire dalle 00:700.
