Morti secondo copione

Sono morti secondo copione quelli sottratti alla pietà. La chiedono, ma non la ricevono. Vanno dritti verso la fossa, scavata in fretta, anzi di furia, da chi è vivo adesso ben sapendo che fra un istante forse no. E chi racconta? Chi manda dispacci? Chi li legge, li guarda? Domande. E altre: può invocare giustizia una tragedia alla sua infinita replica? Può la guerra dire qualcosa che non sia dire quelli che siamo? Due appunti da Gaza, Ashkelon e Gerusalemme, in attesa del Senso del taccuino di sabato.