Diario dei giorni a venire
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Per domenica 16 giugno ho scelto il 16 come posto a sedere sull’aereo. Avrei potuto decidermi per un qualsiasi altro: l’aereo è vuoto. Da quanto mi risulta siamo in cinque passeggeri, forse nemmeno passggeri, quattro potrebbero essere dell’equipaggio. Aggiungi i due piloti e siamo in sette.
Farò il viaggio di ritorno con Assil, che viene in Ticino pe runa straordinaria opportunità. A 24 anni viaggia per la prima volta.
Mi sembra di essere tornato ai vecchi tempi, quando dovevo raggiungere un paese tagliato fuori dal resto del mondo. Imploravo il mio Dio pasticciato: fai che ci arrivi!
Confesso che lo sto facendo anche in queste ore: l’obiettivo della mia cantilena è evitare che chiudano lo spazio aereo della Giordania.
Incontrai Assil la prima volta nel 2004, quando lei ne aveva due: sulla strada fra Nablus e Gerusalemme. Assil stava lottando per restare viva. È una lunga storia, che alcuni dei miei lettori e delle mie lettrici conoscono.
Oggi inizio a scrivere il diario di questi giorni a venire.
(gianluca grossi)
