© 2018 Carlo Cometti

Uno spazio unico, grande, vuoto, con tante finestre di differenti epoche che proiettano luci mattutine e serali. La costruzione iniziale data del 1800. È stata poi ampliata fra il 1950 e il 1960. Dal disegno delle finestre si leggono esempi di architettura tipiche dei due periodi.

Questo è l’ambiente in cui mi sono immerso, trascorrendo giornate di tranquilla riflessione che contrastano con i frenetici periodi di attività di tante operaie, fra rumori di macchinari e chiacchiere amene.

I pavimenti, modificati dall’usura del lavoro, i pochi elementi rimasti a testimonianza della fabbricazione: filanda prima, lavorazione delle pelli e poi fabbricazione di prestigiose calzature Savoy, divenuta Bally fino al 1995, hanno catturato il mio interesse.

Queste immagini mi hanno permesso di proporre una mostra che ho realizzato proprio all’interno dello spazio delle riprese fotografiche.

(Carlo Cometti)

© 2018 Carlo Cometti

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